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Nei primi test di Sepang, nel primo giorno, primato per Dani Pedrosa

Il 2018 del Campionato del Mondo MotoGP inizia dai test di Sepang e, a dominare il primo giorno di prove, è Dani Pedrosa (Repsol Honda).

Alle spalle di Dani Pedrosa, brilla il rosso Ducati con le due moto del Team e le due della scuderia Alma Pramac Racing che chiudono vicinissime alla vetta.

Yamaha dimostra competitività ma il miglior pilota di Iwata è Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP), autore del sesto tempo.

Nella mattinata malese si è girato poco e i tempi non sono stati significativi a causa della pista umida. Le condizioni dell’asfalto migliorano nettamente nel pomeriggio e tutti i piloti abbassano i loro crono. Molte le novità provate sui prototipi 2018 che hanno montato anche delle nuove Michelin da pioggia a tre differenti mescole.

Nella mattinata malese si è girato poco e i tempi non sono stati significativi a causa della pista umida. Le condizioni dell’asfalto migliorano nettamente nel pomeriggio e tutti i piloti abbassano i loro crono. Molte le novità provate sui prototipi 2018 che hanno montato anche delle nuove Michelin da pioggia a tre differenti mescole.

La squadra HRC è ancora la migliore ma questa volta con il suo pilota più d’esperienza, Dani Pedrosa ,  il primo a scendere sotto i 2:00s. Al contrario, Marc Marquez lavora meno sul giro secco e termina come settimo. Veloce anche Cal Crutchlow, (LCR Honda) in sella a una RC213V nuova versione. Il britannico dominerà in diverse occasioni la classificatoria, rimanendo vittima anche di una caduta senza conseguenze. Dall’altra parte del suo box (tornato a due piloti) fa benissimo il suo compagno di scuderia. Takaaki Nakagami è il rookie più veloce della domenica grazie al dodicesimo tempo a poco più di 1,2s dal primo.

Ducati a bottino pieno. Gli uomini del Team si presentano al primo appuntamento della stagione forti dell’aiuto di Casey Stoner e di Michele Pirro. L’australiano, in pista già da alcuni giorni, ha messo a referto tempi da primato girando sul 2:01 basso. Al box anche il collaudatore – pilota di San Giovanni Rotondo che ha lavorato congiuntamente a Danilo Petrucci in sella alla DesmosediciGP nuova versione. L’impegno Ducati ha battuto due strade: la prima su una Ducati GP17 evoluta in parallelo ad una Desmosedici GP18 . I piloti del box ufficiale come quelli della struttura Pramac infiammano il finale di prove: Andrea Dovizioso si ferma a 0,34s da Pedrosa, Jorge Lorenzo lo insegue fino al terzo posto (+0,37s), poi gli uomini della scuderia senese con Petrucci quarto e Jack Miller a chiuder la top 5.

Il team Yamaha ufficiale inizia la stagione con il piede giusto e la nuova M1 sembra essere un prototipo totalmente diverso della problematica moto dell’anno passato. In diverse occasioni Rossi sale al comando della tabella tempi per poi chiudere come sesto mentre per Maverick Viñales un lavoro più sul ritmo e un ritardo più grande dal veterano HRC. Le ottime prestazioni Yamaha, che monta un telaio molto simile a quello del 2016 nel quale spinge il motore 2018, sono anche dimostrate dalle velocità di punte toccate dai prototipi di Iwata. In pista anche i collaudatori dei tre diapason che hanno provato una nuova carenatura aerodinamica.

La scuderia Suzuki Ecstar porta in pista la nuova GSX – RR, versione evoluta dalla moto della scorsa stagione. Il box di Hamamatsu ha provato nuove componenti come ad esempio una carenatura aerodinamica simile a quella già testata nel 2017. Il miglior pilota Suzuki è Alex Rins, undicesimo finale mentre Andrea Iannone, vittima di una caduta senza conseguenze, è sedicesimo.

Riscontri più che positivi infine dalla nuova RC-16 del team Red Bull KTM FactoryRacing con Pol Espargaro autore del decimo tempo.

Fonte MotoGP.com

 

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