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Podio per Cairoli ad Arco di Trento

Tony Cairoli non ha avuto fortuna, fino a questo momento, negli Internazionali d’Italia. Ad Arco, seconda prova stagionale, in una giornata grigia e piovosa a tratti, il cinque volte campione del mondo ha concluso con due terzi posti. Prima, una scivolata e un sasso hanno bloccato la sua voglia di vincere, poi un contatto in partenza lo hanno obbligato a rimontare.
La MX1 è partita nel segno di Cairoli. Tony si è portato subito al comando, tenendo a distanza Frossard e Philippaerts. Il suo tentativo di fuga si è fermato dopo tre giri, quando è scivolato in un tornantino. Rimontato in sella, Tony, ha ripreso la sua gara dalla terza posizione e con il passare dei giri ha recuperato sui due avversari. È arrivato negli scarichi di Philippaerts, ma sul più bello, quando preparava l’attacco, ha dovuto rallentare a causa di un sasso che si è conficcato tra la pinza e il paradisco del freno anteriore con il risultato di togliere potere all’azione frenante.
Chiusa al terzo posto la MX1, Tony, ha riposto le chance di rivincita nella Elite. Scattato bene dal cancello, alla prima curva è uscito largo all’esterno, quasi sulle protezioni. Ha chiuso il gas e perso diverse posizioni. La sua rimonta è partita dalla nona piazza, ha recuperato a suon di giri veloci, ma era troppo lontano da Frossard e Philippaerts per cercare il colpaccio. Alla fine ha chiuso terzo, ottenendo il secondo podio di giornata.
Tony Cairoli:” Sono partito primo, ma dopo qualche giro ho subito l’indurimento delle braccia, a causa del fondo duro, e per questo sono scivolato. Nella caduta si è incastrata la leva del freno nel paramani e ho perso altro tempo per sistemarlo. Gli altri mi hanno passato e hanno preso vantaggio. Ho recuperato terreno fino ad arrivare in scia a Philippaerts, ma quando ho provato ad attaccarlo si è incastrato un sasso tra la pinza del freno anteriore e il paradisco. L’inconveniente mi ha costretto a rallentare e ad accontentarmi del terzo posto.
Nella Elite  sono scattato bene dal cancello, ma poi ho commesso un errore in uscita dalla prima curva e mi sono ritrovato in mezzo al gruppo. La pista, specie nella gara finale, era difficile e altrettanto era sorpassare. Ho cercato di recuperare terreno, ma ho perso tempo dietro a Guarnieri e poi a Charlier e i primi due sono scappati. Poi nel finale c’erano molti doppiati ed è stato difficile passarli.
Alla fine, è sempre belle vincere, ma quando non si può è inutile rischiare. Ho preso punti importanti per il campionato e dunque non è andata male. Gli Internazionali sono comunque molto utili per provare tante soluzioni e presentarsi così al meglio per la prima del mondiale.”

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